sabato 26 gennaio 2008

casa dolce casa


... lontano dal solito tran tran, i pensieri prendono forme diverse, si è un po' più se stessi, un po' più liberi, anche se è solo un'idea
stare a londra è come ritornare a casa dopo tanto tempo, sono sempre stata bene in questa grande città così metropoli e così accogliente nello stesso tempo, con i suoi parchi, ii suoi sorrisi, i suoi odori e rumori sopra e sotto le strade...
ho incontrato gente che non vedevo da anni, come se ci fossimo lasciati ieri, ho conosciuto persone nuove, sono stata ai kew gardens a vedere le orchidee, e a nothing hill a una festa gitana organizzata da un collettivo di artisti italiani e spagnoli, ho conosciuto Gaudi e theomas, e la loro musica, e la loro forte energia, e poi... sono tornata qui...

mercoledì 2 gennaio 2008

considerazioni di inizio anno

il primo gennaio l'ho trascorso alle terme, una goduria anche se molti altri hanno avuto la nostra stessa idea, circa 1000... e i bagni di pre sant didier erano stracolmi di carne umana, a volte no, non umana...
io non stavo bene, una simpatica forma virale stava già crescendo dentro di me, facendosi notare sotto forma di crampi allo stomaco e infine febbre, (ah no, la febbre sono io che la combatto!)
ha un po' nevicato, ma ancora non mi da soddisfazione questa neve, vorrei quella dove quando sei piccolo ti ci rotoli dentro...

lunedì 31 dicembre 2007

considerazioni di fine anno

tanto per demoralizzarmi ancora un po'
il tempo scorre, sempre più veloce
sono già le 17e30 e ancora non so cosa fare questa sera, alla fine mi sa che mi cucinerò una minestrina e andrò a dormire alle 11... capodanno in famiglia, io e Zara, vabbè che di solito lavoravo in vineria, ma almeno ero in compagnia...
allora scopro che un po' la solitudine la soffro, e comnnque bastava che mi organizzassi prima, ma purtroppo le festecciole tutte alcol e droga non mi piacciono proprio, e il capodanno poi è sempre stato un momento che ho vissuto intimamente, vuoi per scelte spirituali vuoi per indole personale, noi dello scorpione sappiamo bene come farci del male...
e il tempo scorre, fuori ora è già crepuscolo inoltrato, io tra poco mi metterò in pigiama...
Buon 2008

lunedì 26 novembre 2007

dell'ipocrisia

ormai ho imparato, dopo dolorosi frontali con gli eventi della vita, ora sorrido...
e così ogni volta che qualcuno mi dice "di me ti puoi fidare", io so che per ignote leggi universali, è l'ultima persona di cui mi posso davvero fidare, ma il saper vivere vuole che io menta e risponda e "grazie, per fortuna, ci sono ancora persone di cui potersi fidare"
Continuo a sorridere, la vita è un gioco, lassù qualcuno ha mescolato le carte con un'esagerata dose di ironia, ma partecipare con un po' di indifferenza e bastardaggine rende tutto molto più semplice.
Era così bello sentirsi puri, dire la verità in faccia alle persone, sentirsi se stessi, vivere credendo di farlo al 100%, perchè ogni attimo di vita era conquistato.
Peccato, le regole sono cambiate, forse è meglio così, stand by umorale.

venerdì 16 novembre 2007

ciò che conta è la forma e non il contenuto



non è quello che dici, ma come lo dici a fare la differenza
sono le parole che usi
l'intensità e le pause
è come muovi la testa
è come muovi il corpo
l'enfasi e il tono
il sorriso o lo sguardo a terra
non importa quello che dici
importa solo come

domenica 11 novembre 2007

ZAKIKI o come cavolo si chiama...

ingr: cetrioli, menta fresca, olio di oliva, yougurt greco, aglio, sale
Grattuggiare i cetrioli (alla julienne o più sottili ancora meglio), passare lo spicchio di aglio sulla parete della ciotola, aggiungere i cetrioli, lo yougurt, la menta, il sale e l'olio e mescolare... ecco fatto. courtesy of erika and arnaldo.

Cucinare mi guarisce lo spirito, meglio cucinare per almeno 4 persone...
Mi piace sperimentare, creare cose nuove, mettere insieme ingredienti insoliti, abbinamenti anomali, e poi le spezie... grazie mondo che hai creato le spezie, è bello questo pianeta, ancora ho da vederlo tutto, perché un conto è leggere qualcosa di un posto, sentirne raccontare e un'altro è viverlo ed entrare nei profumi di luogo lontano, della sua gente, del cibo e delle tradizioni che è quello che rimane, un'interpretazione solo tua che non saprai raccontare e nessuno
poi mi piace tornare a casa, se mai ne ho avuta una, e mi piace il ricordo di un'esperienza, l'emozione che mi riconduce a lei, le cose che ho imparato di me stessa in un posto nuovo
ogni esperienza è utile se si è in grado di leggere tutti gli effetti che produce... chi lo diceva? gesù? la mia ex guida spirituale? ... comunque aveva ragione

lunedì 29 ottobre 2007

anni 32

oggi è il mio 32° compleanno, gli auguri sono ben accetti, anche quelli in ritardo